Movistar, il GM Eusebio Unzué: “Abbiamo un uomo per la Top10 al Tour. I primi due posti sono già abbastanza decisi e tutti gli altri dovranno giocarsi il resto” Questione sponsor? “Pazienza e ottimismo”

Eusebio Unzué, general manager della Movistar, ha analizzato la situazione del team e tracciato gli obiettivi della squadra in vista del Tour de France 2026. L’edizione della Grande Boucle partirà quest’anno da Barcellona, un dettaglio che rende l’appuntamento ancora più speciale per la formazione spagnola. In un’intervista concessa a MARCA, il dirigente ha parlato delle ambizioni del team per la corsa francese, ribadendo obiettivi chiari e realistici, oltre a soffermarsi sulla situazione legata agli sponsor, un aspetto sul quale la dirigenza sta lavorando con ottimismo.

Questa sarà la mia 44ª partecipazione al Tour e farlo partendo da Barcellona ha un valore aggiunto – ha raccontato Unzué a MARCA –  Abbiamo già vissuto qualcosa di molto bello a Bilbao e ricordo con grandissimo piacere anche quel Tour del 1991, dopo la prima vittoria di Miguel Indurain, e l’atmosfera che si respirava a San Sebastián. Spero che Barcellona sia all’altezza, perché il Tour ha sempre questa capacità di trasformare ogni partenza in qualcosa di indimenticabile”.

In vista del Tour de France, dove il punto di riferimento della squadra per la classifica generale sarà Cian Uijtdebroeks, Unzué resta con i piedi per terra: : “Il primo obiettivo è che la squadra funzioni come squadra. Vogliamo offrire una buona immagine, essere presenti in corsa e sfruttare le opportunità che si presenteranno. Cian Uijtdebroeks arriva con l’ambizione di ottenere il miglior piazzamento possibile nella classifica generale, con la top 10 come riferimento, e poi abbiamo corridori come Raúl García Pierna o Pablo Castrillo che possono andare a caccia di una vittoria di tappa. Il Tour apre sempre delle opportunità, giornate in cui una fuga può arrivare fino in fondo, ed è lì che dobbiamo esserci. Prima bisogna essere presenti e poi cercare di essere i migliori all’interno di quel gruppo di prescelti”.

Parlando della lotta per il podio, il general manager della Movistar non lascia spazio a illusioni: “Bisogna essere realisti e sapere che il podio è improbabile. Abbiamo un uomo per lottare per la top 10. I primi due posti sono già abbastanza decisi e tutti gli altri dovranno giocarsi il resto”.

Cian Uijtdebroeks sarà al via del suo primo Tour de France e, secondo Unzué, avrà tutto il sostegno necessario per affrontare una sfida tanto importante. “La cosa più importante è che impari. È un ragazzo di 22 anni, con un grande futuro davanti, e si trova di fronte a una corsa che sicuramente gli insegnerà moltissimo. Il Tour è diverso dal Giro o dalla Vuelta: c’è più stress, più risonanza, più tensione quotidiana. Vogliamo che faccia esperienza, che si senta sempre più a suo agio come leader, che acquisti fiducia e serenità. Questa esperienza lo aiuterà a essere più tempestivo, a scegliere meglio i momenti e i punti di riferimento. Tutto questo lo danno gli anni e le grandi corse”, ha dichiarato il dirigente della formazione spagnola che poi ha proseguito: “È una scommessa importante, ma senza farne un’ossessione. L’obiettivo è che finisca il più in alto possibile e che la top 10 sia un riferimento ben preciso. Se durante la corsa ci sarà la possibilità di puntare a qualcosa di più, lo vedremo. Ma bisogna considerare questo Tour anche come un’esperienza di apprendimento in vista dei prossimi anni. Per lottare per la classifica generale del Tour servono esperienza, solidità, conoscenza della corsa e capacità di gestire molti momenti complicati. Quest’anno deve servirgli per fare un passo avanti sotto tutti questi aspetti”.

Guardando al futuro della squadra, Unzué si è mostrato fiducioso anche sul fronte sponsor: “Credo che si debba essere pazienti e ottimisti. Si sta lavorando per riuscire a trovare un’altra soluzione. Movistar ha ancora tre anni di contratto come sponsor, quindi continueremo a lavorare nella stessa direzione per restare competitivi. Da tempo siamo alla ricerca di un altro sponsor. Non è facile trovarlo. Negli ultimi tempi si è diffusa l’idea che, se qualcuno volesse rilevare completamente la squadra, Telefónica non porrebbe ostacoli. In questa squadra lavoriamo da molti anni e credo che ci siano motivi per essere ottimisti anche sotto questo aspetto”.

 

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